Come scegliere un Corso di Sopravvivenza: L’ISTRUTTORE

Marco Priori e il fuoco con i legnettiSe sei appassionato di attività nei boschi e stai cercando di capire come scegliere un corso di sopravvivenza stai sicuro che girando su internet ti confonderai ancora di più le idee. Si parla di due giorni, di quattro, chi raziona il cibo, chi insegna i metodi più disparati per accendere un fuoco, fare trappole o lanciare un segnale SOS o chi pretende di insegnarti tutto su come si sopravvive nei boschi in poche ore!

Non ho intenzione di criticare nessuno. Il mondo è pieno di critici e io non sono tra quelli. La mia intenzione è solo di fare chiarezza in modo tale che TU possa scegliere il corso di sopravvivenza giusto per te.

Cominciamo a fare ordine: la prima cosa che devi fare quando scegli è accertarti che chi insegna sia un istruttore con reale e costante esperienza sul campo nell’ambito di ciò che pretende di farti imparare. Pagherai dei soldi per il tuo corso, quindi chiedi spiegazioni. Purtroppo dietro al termine di “istruttore” ci si nascondono in realtà molti amatori o appassionati che magari hanno letto giusto qualche libro di sopravvivenza e non hanno gran ché esperienza, ma soprattutto non pochi millantatori.

I distintivi e i diplomi, se non sono accompagnati da un’esperienza pratica, reale, non sono un parametro su cui basarti.

Come imparerai, soprattutto quando si tratta di attività di sopravvivenza, non basta aver letto e provato due o tre volte qualche tecnica presa da un manuale di sopravvivenza per poterla applicare con sicurezza, figuriamoci per insegnarla.

Aver fatto proprie certe conoscenza ed essere in grado di trasmetterle agli altri vuol dire che ormai fanno parte del tuo stile di vita. Personalmente non ho scelto di trasferirmi ed andare a vivere isolato nei boschi dell’Appennino perché mi piace il panorama. Io voglio essere lì, capire cosa significa essere parte del bosco, essere in grado istintivamente di usare una tecnica di sopravvivenza piuttosto che un’altra in un determinato momento, capire come adattare la mia vita al trascorrere delle stagioni.

Ora ti dirò una cosa che non tutti danno per scontata: in un corso di sopravvivenza non è molto importante quello che si insegna ma quello che alla fine ti resterà dentro per sempre!

Come ti illustrerò meglio nel prossimo articolo, esistono due grandi approcci al survival: quello militare o paramilitare e quello dei Nativi. Ovviamente hanno due applicazioni diverse e devi decidere tu quale preferisci. In base a questo puoi cominciare a scegliere un corso di sopravvivenza.

L’istruttore che cerchi deve essere specifico, esperto e vicino alle tue passioni.

Se ami fare softair, ti piacciono le riviste e i negozi militari, o ami la disciplina e le regole ferree del campo allora orientati su un istruttore che abbia ampia esperienza nell’insegnamento del survival paramilitare. C’è veramente molto da imparare!

Se ti senti più “wild”, ami vivere le tue esperienze all’aria aperta, fare escursioni e viaggi immerso nella Natura, se sei un appassionato delle Scienze Naturali o vuoi semplicemente evadere dallo stress della vita moderna e comprendere come si può riuscire realmente a sopravvivere (o, meglio, vivere) riscoprendo i propri istinti secondo i ritmi della Natura allora ti serve un istruttore che abbia fatto da sempre della Natura la sua guida.
Qualunque sia la tua voglia di avventura, ricorda: non essere frettoloso nella scelta di un corso di sopravvivenza. Potresti pregiudicare quella che per te è una passione e, chissà, potrebbe diventare il tuo stile di vita!

Ed ora scegli LO STILE DELLA SCUOLA DI SOPRAVVIVENZA che fa per te!

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