Come scegliere un corso di sopravvivenza: LO STILE DELLA SCUOLA DI SOPRAVVIVENZA

Marco Priori e come scegliere lo stile di sopravvivenzaMi fa molto piacere che vi siate appassionati a questo argomento. Mi sono arrivate tante di quelle mail dopo la prima parte di questo articolo che mi sono dovuto affrettare a scrivere questo che riguarda la scelta dello stile della scuola di sopravvivenza.

Anche se una scuola di sopravvivenza, o presunta tale, tende a mischiare un po’ le carte devi aver ben chiaro che esistono due grandi categorie di SURVIVAL: il survival di estrazione militare o paramilitare e quello che segue la Filosofia dei Nativi, vicina alla Natura.

Il survival militare, o tattico, nasce dalla necessità di salvaguardare la vita del singolo soldato o del gruppo in qualunque situazione di guerra.

Un esempio per tutti il soldato che si trova solo dietro le linee nemiche senza alcun equipaggiamento e deve nascondersi, fuggire e sopravvivere per ritornare a casa. Abbigliamento mimetico, kit di sopravvivenza più disparati , tecnologia, guanti, zaini carichi di tutto e di più, grossi coltelli perché si deve sfuggire a tutti i costi, ovviamente, ad un nemico che ci insegue e che ci sta alle costole.

Oggi, in questo clima di incertezza, molte persone si sentono minacciate da una crisi imminente, di qualunque genere essa sia. Ecco che il survival militare prende piede nella società civile. Si impara a sopravvivere e lottare contro la Natura, nei boschi, nel caso avessimo mai bisogno di scappare dalla città. Per alcuni è più che altro un gioco di ruolo. Sotto la guida di un bravo istruttore potrai imparare molte tecniche. E’ un modo razionale e costruito di affrontare l’imprevisto.

Il survival dei Nativi, che a volte viene confuso con il termine inglese “Bushcraft”, parte dal presupposto che la Natura stessa si prende cura dell’individuo.

Non c’è bisogno di lottare, fuggire, correre. Non c’è nessuno che ti bracca. Quello che serve è lì, intorno a te. L’Uomo ci è vissuto per milioni di anni. Bisogna però saper guardare, conoscere e soprattutto lasciarsi alle spalle paure e fobie. Bisogna saper stare a contatto con la Natura e trovare l’equilibrio con se stessi. Essere in grado ci chiamare il bosco “casa”.

Ti sei mai chiesto perché mettiamo piante nelle nostre case? E’ il nostro modo inconscio di ricercare la nostra antica natura.

Il survival dei Nativi è quello che abbiamo dentro, nella nostra Natura. La tua voglia di fare escursioni, viaggi, scoperte, uscire dalla città per rigenerarti non è altro che un ritorno alle tue origini, ai tuoi istinti.

Marco Priori nei boschi: stile della scuola di sopravvivenzaTorni a percepire la Natura come tua alleata. Il bosco non è più popolato da animali selvaggi e pericolosi ma da creature che, come te, traggono quello di cui hanno bisogno con rispetto ed equilibrio.

Sarai sicuro di te. Quando avrai fatto tue queste conoscenze la tecnologia non ti servirà. Saper usare un acciarino, un micro-filtro per l’acqua o un’accetta affilata come un rasoio sarà sempre utile ma sarai capace anche di farne a meno. Ricorda che nel momento del vero bisogno quasi certamente non avrai con te il tuo kit di sopravvivenza con dentro quello che ti serve. Ecco perché devi saper ottenere tutto da ciò che la Natura generosamente ti offre.

Il cammino verso la Natura non può essere rapido. Serve un periodo di “acclimatamento”. Questo è il motivo per cui è meglio non farsi traumatizzare alla prima esperienza di survival, tutta la notte al freddo, praticamente senza cibo o coperte, ad ascoltare cose che da soli non sapremmo ripetere. Io cerco di attrarre le persone verso la Natura. Qualcuno le fa fuggire! Non si impara gran che dalla sofferenza a pagamento!

Cominciamo questo percorso insieme, progressivamente, imparando a lasciarci dietro la tecnologia per scoprire finalmente cosa significa sentirsi liberi nella Natura.

Cammina nel silenzio,

Marco

>>> INIZIA QUI IL PERCORSO CHE FA PER TE !  <<<